Come scrivere la tua tesi in 8 Step

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Realizzare una tesi di laurea, sia triennale che magistrale, è un lavoro davvero particolare: rappresenta il risultato di un processo di produzione di contenuti costellato di ansia, confusione e paura di sbagliare.

Ecco quindi una guida da seguire passo dopo passo per scrivere la tua tesi senza perdere tempo o commettere inutili errori.

Scrivere la tua tesi di laurea in 8 semplici passi

  • Scelta della materia

Si tratta di una decisione importante, da cui discende anche la scelta del relatore che seguirà il lavoro. Se è molto impegnato o spesso assente, i tempi per portare a termine il lavoro si allungheranno inevitabilmente. Non esiste il relatore perfetto, e, soprattutto, dovrai combattere per avere la sua attenzione: sceglilo in base alla sua serietà, affidabilità (dovrai essere sicuro che legga il tuo elaborato), puntualità e precisione nel seguirti durante il tuo lavoro. Caratteristiche molto importanti, ma altrettanto difficili da trovare.

  •  Scelta dell’argomento e del titolo

Per evitare complicazioni inutili, definisci una serie di argomenti e verifica per ognuno la quantità di materiale disponibile. Se sul tema da affrontare esiste una ricca bibliografia, sarà più semplice realizzare un lavoro completo e ben articolato.

Non strafare scegliendo un tema troppo complicato per attirare l’attenzione della commissione: non sarà mai un lavoro buono come quello che senti come tuo, anche se apparentemente semplice e banale.

Se non hai idee, consulta l’archivio tesi della tua università, potresti ampliare o aggiornare un argomento trattato anni prima che ora è stato modificato o rinnovato.

Un altro consiglio è quello di scegliere l’ambito inerente al lavoro che vorresti svolgere in futuro una volta conseguita la laurea, così da poter allegare la tua tesi al cv come progetto già pronto e potenzialmente realizzabile.

  • Fase di ricerca e di raccolta del materiale

Una volta identificato l’argomento, individua tutti i testi in cui viene trattato e raccogli fin da subito l’intera bibliografia. Questo ti eviterà di dover tornare in biblioteca più volte. Non sottovalutare la bibliografia delle tesi passate con argomento simile a quello che hai scelto: potresti prendere ispirazione da quelle stesse fonti.

  • Progettazione dell’Indice

Definire l’Indice del tuo elaborato senza considerare il materiale bibliografico disponibile è un errore comune. Meglio scegliere degli argomenti e sottoargomenti trattati in almeno 2-3 testi e articoli così da poterli svolgere tutti compiutamente.

  • Pianificazione del tuo lavoro

Prima di iniziare a scrivere, fatti un’idea del numero di pagine da realizzare per ogni capitolo e paragrafo, infine organizza il materiale bibliografico seguendo l’indice. Solitamente si parte con un’infarinatura di teoria generale e si arriva al capitolo finale in cui riassumi tutte le tue conoscenze in qualcosa di empirico. Un questionario, un’analisi fonetica, un’intervista: i primi 3 capitoli serviranno a preparare adeguatamente il lettore.

  •  Sviluppo dei contenuti

Quando scrivi, tieni sempre presente che il tuo lavoro deve essere ORIGINALE, e non un insieme di contenuti copiati dai vari testi. Dunque, l’operazione di copia e incolla va assolutamente evitata, anche perché, con l’utilizzo di nuovi software Anti-Plagio, può essere scoperta con un semplice click.

  • Correzioni e Integrazioni

Presta attenzione ad ogni indicazione o correzione suggerita dal relatore: ti sarà utile nel corso del lavoro per non ricadere più volte nello stesso errore.

  •  Preparati alla discussione

Studia attentamente il tuo lavoro e identifica i passaggi essenziali. Gli stessi andranno inseriti nella scaletta del discorso da seguire durante la presentazione, calcolando con attenzione il tempo richiesto per la loro completa esposizione.

Ci sono delle Università in cui la tesi si consegna in segreteria, altre in cui dovrai esporla oralmente davanti una commissione, altre ancora in cui è obbligatoria una presentazione PowerPoint.

La cosa migliore è preparare una semplice scaletta con una breve introduzione, una spiegazione del lavoro svolto e delle conclusioni.

Aiutateti con delle slides, senza crearne troppe, e soprattutto non inserire troppo testo. Ricorda che non dovrai leggerle, ma spiegarle. Il contenuto che scriverai deve essere leggero: meno testo e più immagini. Le slides devono rappresentare infatti un puro riferimento.

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Ileana Barilla

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