Tesi a rischio plagio? Ecco come evitarlo

tesi-plagio

Ci siamo: hai finalmente scritto la tua tesi di Laurea. Ma sei sicuro che riuscirà a passare indenne ai controlli anti plagio? Per evitare di incappare in un simile problema dovrai seguire alcune importanti indicazioni: ricorda però che l’ultima parola sulle iniziative da intraprendere spetta sempre al relatore.

Ragiona come un software anti plagio

I software più potenti analizzano il documento effettuando un confronto con migliaia di libri inseriti in database e tutte le pagine web. In particolare, il software annota i passaggi che presentano un certo grado di somiglianza con i termini e la sintassi utilizzata. Nel report finale vengono indicate la percentuale delle corrispondenze trovate e le rispettive fonti. È successivamente cura dell’esaminatore giudicare i passaggi simili come somiglianze casuali o come un “copia/incolla” indiscriminato.

Occorre quindi evitare un numero eccessivo di citazioni provenienti da uno stesso testo e rispettare l’utilizzo delle virgolette: quelle alte (“”) per una parafrasi, quelle basse («») per una citazione letterale.

Cita anche le definizioni

L’utilità principale dei software antiplagio è quella di aiutare gli studenti nella ricerca delle opportune citazioni. Anche per definizioni che potrebbero sembrare banali, come “È noto che il punto fermo venga adoperato per indicare la conclusione di un enunciato e per separare con una pausa forte due frasi o periodi” è più sicuro citare un testo: in questo caso, un testo di grammatica.

Citazione vs parafrasi

La citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera.

Ricordati sempre che citare o parafrasare non significa copiare, ma riportare brevi passaggi di un testo che si è studiato e compreso, e integrare tali passaggi in maniera meditata e logica, mettendo infine in nota ogni riferimento. Si tratta quindi di un’operazione che richiede un processo mentale e serve per sostenere le tue argomentazioni.

Le regole che determinano la scelta di una citazione piuttosto che una parafrasi sono indipendenti dallo stile usato per citare le fonti e riguardano esclusivamente il modo in cui si hai deciso di trattare tali fonti nella tua tesi. Per questo motivo, non ha niente a che vedere con la creazione dell’elenco delle fonti.

Per distinguere in modo chiaro le tue idee da quelle della fonte, puoi evidenziare tutte le idee che non sono frutto del tuo ingegno.

In questo modo avrai una panoramica immediata del testo scritto personalmente e del testo riportato da una fonte. Per le fonti che verranno utilizzate più volte ti consigliamo di scegliere un colore diverso: in questo modo, i vari tipi di fonti presenti nel testo si distingueranno più facilmente.

Oppure, mentre scrivi la tesi, puoi lasciare un commento in Word riguardo la fonte di tale idea o se è il caso o meno di riformulare o parafrasare il frammento di testo. Potrai rimuovere il commento successivamente, una volta che la fonte è stata riscritta con parole tue e aggiunta all’elenco delle fonti utilizzate.

La certezza si paga

Per poter prevenire ogni problema, è possibile effettuare una scansione del tuo elaborato. I servizi anti-plagio gratuiti che puoi reperire online non sono pronti a gestire la complessità della situazione. Il nostro servizio di controllo antiplagio può fare al caso tuo: ad una cifra davvero esigua oltre all’esito finale riceverai anche il report completo della scansione della tua tesi in PDF.

Alcuni consigli per ultimare la tua tesi

  • Riporta tutte le fonti correttamente seguendo lo stile delle citazioni scelto.
  •  Controlla se nel documento ci sono plagi: per quanto tu possa fare attenzione, c’è sempre il rischio di commettere plagio non intenzionalmente.
  • Nel dubbio, cita sempre la fonte. Non sai se sia il caso o meno di fare un riferimento bibliografico a una fonte? Le fonti che si consultano non sono mai abbastanza e un buon elenco delle citazioni bibliografiche non farà altro che arricchire l’elaborato. Per esempio, quando delinei le conclusioni della tesi, cita le fonti che ti hanno portato a quelle determinate conclusioni.

Vuoi scrivere una tesi di Laurea originale al 100%, ma non hai tempo? Word to Working può aiutarti: contattaci subito per maggiori informazioni e scoprire i nostri pacchetti promozionali in cui è incluso il controllo da parte di un software antiplagio professionale.

Ileana Barilla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *