Tesi specialistica, alcuni consigli su come scriverla

tesi laurea specialistica

Stai per finire il tuo percorso formativo di laurea specialistica?

La tesi che dovrai discutere sarà sicuramente più impegnativa rispetto a quella del percorso triennale e necessita di argomenti e attenzione differenti. L’elaborato varia dalle 80 alle 150 pagine e dovrà presentare un approfondimento su un argomento che potrebbe ricalcare la tesi della triennale, come ampliamento, oppure essere diverso da quello precedente.

Questo tipo di tesi è importante anche per introdurti nel mondo del lavoro, dato che potrai inserire il titolo nel tuo curriculum per candidarti alle prime esperienze o accedere ai corsi di studio post-laurea e ai master.

Tesi di laurea Specialistica: indice e bibliografia

Dopo l’assegnazione della tesi dovrai fare un accurato lavoro di ricerca bibliografica e un indice che suddivida in modo logico l’argomento per capitoli e paragrafi.

L’iter logico verrà autorizzato o meno dal relatore scelto, che autorizzerà anche le prime bozze.

Le progressive correzioni e integrazioni andranno seguite dal professore, ma è fondamentale arrivare con dei capitoli corposi e densi di contenuti, senza però aggiungere possibili divagazioni.

Scelta dell’argomento ideale della tua tesi

Il lavoro di ricerca deve partire da una tematica ben definita, con un’elaborazione che possibilmente apporti contenuti di qualità, ma soprattutto novità all’interno del panorama scientifico.

I contributi più originali e innovativi sono sempre premiati e fin dalla materia di ricerca è ottimale capire quale sia la strada migliore da percorrere.

Esistono tesi con caratteristiche di induzione o deduzione, altrettanto valide. Cosa significa?

L’induzione consiste nell’indagine di un fenomeno, offrendo un’interpretazione originale e sviluppando una teoria che si ricolleghi in generale agli studi già presenti sulla materia.

Nel caso della deduzione, si parte da un’analisi ragionata degli studi esistenti e si procede per una rielaborazione critica personale, che può scaturire da nuovi fenomeni, dati, analisi, etc. certo per confutare alcuni aspetti teorici studiati ci vuole una tesi veramente originale: per questo è fondamentale prepararsi al meglio quando si utilizza un metodo così incisivo.

Lo sforzo maggiore sarà quello di raccogliere molto materiale, studiare ottimamente i metodi di lavoro scientifico e poi procedere ad un’adeguata suddivisione del lavoro.

Esistono quattro modi principali per scegliere il tema della tesi sperimentale:

Ampliare: individuare un argomento nuovo per ampliare le tue conoscenze;

Approfondire: individuare un argomento noto in parte (che ti è piaciuto a lezione o che conosci già) per approfondire le tue conoscenze sul tema;

Sbrigarti: individuare la tesi che ti farà laureare nel minor tempo possibile;

Dovere morale: nel caso in cui tu voglia raggiungere uno dei tre obiettivi di punteggio di laurea: 99, 110, 110 e lode.

Come scrivere una tesi magistrale di successo

Per molti laureandi rimane un problema anche la seconda stesura di una tesi, soprattutto perché una tesi specialistica ha più lavoro originale e quindi più materiale da scrivere.

La tesi si divide in capitoli, i capitoli in sezioni e sottosezioni, che vanno tutti numerati (il tipico livello di profondità è 3, con 4 come massimo).

La struttura che viene spesso adottata è la seguente:

  • Il primo capitolo è l’Introduzione, che va scritto alla fine.
  • Il secondo capitolo è una panoramica sull’argomento di tesi che serve per illustrare i termini, i concetti ed i problemi aperti, alcuni dei quali affronterete nella tesi.
  • Nel terzo capitolo, si comincia ad illustrare ad alto livello la o le soluzioni che pensi di adottare per risolvere il problema descritto nel capitolo 2.
  • Nel quarto capitolo si entra nei dettagli della soluzione.
  • Nel quinto capitolo, se presente, si riportano i risultati sperimentali.

L’ultimo capitolo riguarda sempre le Conclusioni, che vanno scritte alla fine insieme all’Introduzione. È buona norma descrivere anche i possibili sviluppi futuri del tuo lavoro.

Dopo l’ultimo capitolo vanno riportati i riferimenti bibliografici che vanno citati all’interno del testo (la mancanza di citazioni è un difetto molto diffuso, quindi fai attenzione). Potrai anche distinguere Bibliografia (articoli, libri) da Sitografia (link a siti Web).

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Ileana Barilla

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