Ringraziamenti tesi di laurea: come si scrivono

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I ringraziamenti, anche se non sono obbligatori, rappresentano una delle parti più personali della tesi e una delle più lette, soprattutto da amici e familiari.

Dopo esserti destreggiato tra le tante regole e gli insidiosi cavilli nella stesura dei capitoli, è arrivato il momento di metterti comodo e pensare serenamente alle persone che ti hanno accompagnato in questo percorso, ringraziandole a modo tuo.

Ricorda però che la tua tesi è una prova d’esame: non perdere la serietà che viene richiesta. Se vuoi scrivere dei ringraziamenti particolarmente originali, meglio inserirli in una copia della tesi diversa da quella da consegnare alla commissione.

Come scrivere i ringraziamenti della tua tesi di laurea

Non esiste una formula precisa o troppe regole da seguire, puoi davvero essere te stesso e ringraziare chi vuoi nello stile che più ti rappresenta, anche se è necessario seguire alcuni piccoli accorgimenti:

  1. Sincerità: Sii sincero, pensa agli ultimi mesi (anni) e fai il punto su chi ti sia stato vicino e ti abbia supportato lungo il percorso. In tanti puntano a essere originali, ma il segreto è semplicemente essere sinceri.
  2. Semplicità: Sii conciso e scrivi in modo semplice, non servono parole complesse per ringraziare, ma un pensiero diretto e gentile.
  3. Formalità: Se vuoi essere molto originale, scrivi dei ringraziamenti divertenti ma inseriscili in una copia diversa da quella da dare alla commissione.
  4. Non dimenticare le persone importanti: in ogni caso, meglio concludere ogni sezione con una frase generica “Ringrazio anche tutti gli altri amici/le altre persone che mi sono state vicino, ma che per motivi di spazio non posso citare…”.
  5. Non sforare con la lunghezza: cerca di non essere troppo prolisso e contieni tutto in massimo una pagina.

Chi ringraziare nella tesi di laurea

Generalmente in questa sezione si ringraziano:

  • Relatore;
  • Co-relatore;
  • Docenti, assistenti, personale dell’Università che ti ha supportato o aiutato. Ogni persona andrà indicata con il suo ruolo, sottolineando la funzione che ha ricoperto;
  • Amici, amiche, colleghi e compagni di università, conoscenti: ringrazia tutti coloro che ti hanno saputo dare una mano o semplicemente del conforto e un aiuto a sollevarti il morale. Puoi anche inserire solo il nome;
  • Partner: che ti ha incoraggiato e permesso di vivere il tuo percorso universitario con serenità;
  • Famiglia: qui puoi scegliere se fare ringraziamenti specifici a genitori, sorelle, fratelli, nonni, zii, ecc;
  • Te stesso: c’è a chi piace sottolineare l’impegno speso per raggiungere questo traguardo, inserendo un pensiero, una riflessione rivolta a sé stesso.

Puoi dilungarti su ognuna di queste “categorie” o fare dei ringraziamenti più generici che le comprendano insieme.

Puoi scegliere una modalità di citazione

Nominale: citandoli tutti ad uno ad uno e riservare ad ognuno il tuo personale ringraziamento.

A gruppi: invece di rivolgerti ad ognuno, puoi suddividere per gruppi le persone della tua lista, per esempio puoi rivolgerti agli “amici” o ai “parenti” e scrivere una frase di ringraziamento per ogni gruppo.

Lista unica: Puoi citare tutte le persone della tua lista o tutti i gruppi e ringraziarli simultaneamente con un’unica bella frase inclusiva per tutti.

Elenco misto: puoi scegliere di fare un mix degli elenchi e quindi, per esempio, ad alcuni riservare un posto con il loro nome, altri invece nominarli per gruppi. Scrivi delle piccole frasi su di loro. Il fatto di conoscerli bene ti aiuterà in questo!

Scegli lo stile che più ti appartiene: appassionato, ironico, affettuoso, strappalacrime, sempre mantenendo un tono serio ed il più possibile formale.

Dove inserire i ringraziamenti

Possono essere inseriti all’inizio o alla fine della tesi.

All’inizio: prima dell’indice e dopo il frontespizio (e l’eventuale dedica). Questo perché non sempre gli invitati andranno a leggere sino alla fine del vostro lavoro.

Se scegli questa opzione e hai selezionato la stampa fronte/retro fai seguire alla prima pagina (che contiene una copia del frontespizio) ed eventualmente alla pagina di eventuale dedica, una pagina bianca (soprattutto se scegli l’opzione fronte/retro). Le pagine dei ringraziamenti, come quelle del frontespizio, non vanno numerate.

In coda: dopo la bibliografia e sitografia. Non c’è una comune regola rigida. Eventualmente, puoi chiedere un suggerimento ulteriore al tuo relatore.

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Ileana Barilla

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