Vai al contenuto

Conclusione tesi: come scriverla

conclusioni-tesi

Scrivere la conclusione di una tesi compilativa o sperimentale, è l’ultimo step del tuo percorso di laurea. Come l’introduzione, anche le pagine conclusive devono racchiudere il senso dell’intero lavoro: è estremamente importante per chi leggerà la tua tesi.

Vanno scritte alla fine della stesura dell’elaborato, in quanto devono sintetizzare i risultati raggiunti e riepilogare quanto trattato. Cerca di mettere in luce quanto più possibile gli aspetti maggiormente originali della tesi che fanno del tuo lavoro un contributo degno di interesse per gli addetti al settore.

Tuttavia, a seconda che si tratti di una tesi compilativa o di una tesi sperimentale esistono delle differenze.

Come scrivere le conclusioni di una tesi sperimentale

Una tesi sperimentale ha ad oggetto una ricerca empirica, un caso di studio, un’analisi specifica e si basa su di un obiettivo o risultato da raggiungere con il lavoro di tesi.

Pertanto, le conclusioni di una tesi di laurea sperimentale devono:

  • Sintetizzare gli obiettivi del lavoro di tesi;
  • Illustrare i risultati raggiunti;
  • Contenere le difficoltà riscontrate, gli obiettivi non raggiunti, i limiti dell’analisi, eventuali problemi irrisolti;
  • Presentare possibili sviluppi futuri, ulteriori evoluzioni, nuove ipotesi di indagini, spunti di riflessione per nuove analisi.

Come scrivere le conclusioni di una tesi compilativa

Una tesi compilativa include una raccolta di analisi e studi di altri autori. Le conclusioni devono quindi contenere un riepilogo degli argomenti trattati, mettendo in risalto gli aspetti più importanti.

Non esiste una lunghezza standard, ma in quanto “sintesi” dei risultati o dell’elaborato, puoi dedicargli 2-3 pagine: dipende sempre dalla tesi che hai proposto e dalla quantità dei risultati emersi.

Come iniziare

È opportuno cominciare le conclusioni della tesi riprendendo quello che era l’obiettivo iniziale del tuo lavoro. Tieni presente, infatti, che il lettore, leggendo pagine e pagine di ipotesi, trattazioni e presentazione dei risultati, può aver perso di vista l’obiettivo che avevi dichiarato di porvi all’inizio: è bene, allora, rinfrescargli la memoria.

Anche in questo caso non esiste una vera e propria regola. Si può iniziare in svariati modi, ad esempio:

“Dalla ricerca condotta è emerso che…”

“Gli studi effettuati hanno consentito di…”

“Le indagini e i questionari svolti presso… hanno mostrato che…”

“Il presente studio si è posto l’obiettivo di…”

“Con la ricerca svolta, sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati…”

“Questo elaborato si è focalizzato su…”

La conclusione della tua tesi va pensata in relazione all’introduzione; in essa dovrai dare giustificazione e dimostrazione della tua presa di posizione. Introduzione e conclusione si somigliano, l’unica differenza è che nella conclusione devi tirare le fila del ragionamento, mentre nell’Introduzione ti puoi limitare a esporre i termini del problema.

Conclusione tesi: alcuni errori da evitare

Di seguito troverai alcuni errori da non fare, soprattutto alla conclusione del tuo lavoro:

– Evita di proporre un semplice riassunto della tesi. Consiglio fondamentale: prima di scrivere le conclusioni, accantona per qualche giorno la tesi. Questo ti permetterà di liberare la mente e scrivere delle conclusioni che resteranno impresse e non un semplice riassunto.

– Evita di ripetere nuovamente i titoli dei capitoli o gli argomenti trattati, perché sono stati già elencati nella parte iniziale del lavoro. Anche se le conclusioni vanno a pari passo con l’introduzione, ciò non significa che deve essere una ripetizione. La conclusione della tua tesi deve rimanere impressa al lettore, cosi che si ricorderà di cosa hai parlato e di quali argomenti hai messo in discussione. Quindi ripetere nuovamente titoli e argomenti darebbe solo l’impressione di voler allungare il contenuto perché non sai esattamente cosa scrivere.

Evita i commenti o le autovalutazioni sul tuo elaborato. Al centro dell’attenzione dovranno restare i risultati, gli spunti di approfondimento che la tua tesi propone e le diverse interpretazioni del fenomeno o tema oggetto della tesi di laurea.

– Non includere i ringraziamenti nelle conclusioni. A questi sarà dedicata una pagina apposita che potrai decidere di inserire all’inizio, nel frontespizio o dopo la conclusione.

Hai bisogno di un aiuto per redigere la tua tesi per motivi di lavoro o di mancanza di tempo? Word to Working è a tua disposizione! Contattaci via mail e parlaci del tuo progetto.

Segui anche la nostra pagina Facebook per essere sempre aggiornato su tutte le novità e promozioni.

Ileana Barilla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *