Il Film della settimana: Under the Skin (2013)

Under-The-Skin

Oggi parliamo di un interessante film horror fantascientifico, con un’esperienza visiva davvero inquietante: Under the Skin di Jonathan Glazer.

Basato sul romanzo Sotto la pelle di Michel Faber, il film vanta di una grande interpretazione da parte dell’attrice Scarlett Johansson.

Under the Skin: trama e recensione

Scarlett Johansson interpreta Laura, femme fatale extraterrestre con un misterioso piano. Quest’aliena, che indossa una parrucca scura ed una finta pelliccia, gira per le strade di Glasgow attirando gli uomini in una fatale danza di accoppiamento.

Nella sorprendente sequenza di apertura del film, quest’entità ultraterrena appare per la prima volta come un punto di luce che si espande. Ad accompagnare questa metamorfosi c’è una graffiante colonna sonora elettronica di Mica Levi che suggerisce melodie provenienti da un’altra galassia.

L’occhio creato dalla luce appartiene proprio a Laura, il cui personaggio in seguito appare come l’autista di un furgone bianco che guida per le strade affollate di Glasgow. Si ferma periodicamente per chiedere indicazioni agli uomini, poi offre loro un passaggio e li invita a seguirla mentre si toglie i vestiti. Per le sue vittime estasiate, la fine è vicina. Una volta sedotti, infatti, vengono condotti in un ambiente onirico in cui, immersi in una sostanza densa e scura, vengono intrappolati. Successivamente organi, ossa e liquidi vitali vengono assorbiti per rifornire i macchinari alieni. Questa è la missione della ragazza e, ad aiutarla, c’è un altro essere alieno, travestito da motociclista: i due si tengono in contatto attraverso l’empatia e la telepatia aliena.

Il personaggio inespressivo e cinico di Scarlett Johansson è spesso visto nell’ombra, e la sua voce, con il suo accento londinese, è seducente quanto il suo corpo, che mostra sfacciatamente.

Verso la fine del film, però, Laura sembra diventare più umana e vulnerabile. Le cose cambiano infatti quando incontra un ragazzo deforme, affetto da neurofibromatosi e quindi ignorato da tutti (donne comprese) a causa del suo aspetto anormale, che la tocca nel profondo. Lo porta nel solito posto ma poi, colta da pietà, lo aiuta a fuggire e interrompe la sua missione. Con questa esperienza la ragazza aliena diviene emotivamente sensibile e ciò la porta a sperimentare sensazioni umane.

Laura quindi scappa nei boschi e si rintana in un rifugio per escursionisti, dove viene trovata da un taglialegna: questo tenta di violentarla e la ragazza si difende. Nella colluttazione, l’uomo le strappa di dosso quasi tutti i vestiti e (per errore) anche la sua pelle, rivelando così la sua natura aliena. Spaventato, l’uomo prende una tanica di benzina e le dà fuoco, uccidendola.

Te lo consiglio perché

Il film, caratterizzato dalla quasi totale assenza di dialoghi, rinuncia alla storia e alla trama del romanzo, per evocare meglio uno stato d’animo di alienazione da incubo. Un viaggio mentale in un film altamente psichedelico e cupissimo, nei contenuti, nelle scenografie nella bellissima fotografia.

Under the Skin è un film complesso, a tratti imperscrutabile, in cui si rischia di essere inghiottiti da un’estetica con reminescenze kubrickiane. Come le vittime della storia sono inghiottite dalla bellezza dell’affascinante aliena interpretata da una magistrale, enigmatica, prima gelida e poi fragile Scarlett Johansson.

Sei molto silenzioso.

Come mai vai a fare la spesa di notte?

Non sopporto la gente.

Perché?

È ignorante.

E i tuoi amici?

Non hai qualche amico?

No.

Nemmeno la ragazza? Quanti anni hai?

Ventisei.

L’ultima ragazza quando ce l’hai avuta?

Non ce l’ho mai avuta.

E non ti senti un po’ solo? Hai delle belle mani, sai? Bellissime mani.

Dialogo tra Laura e il ragazzo deforme

Ileana Barilla

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