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Scaletta tesi di Laurea Magistrale: come impostarla?

scaletta tesi di laurea magistrale

Stai finendo il tuo percorso di studi e vuoi iniziare ad impostare la scaletta per la tua tesi di laurea magistrale ma non sai come organizzarti? Segui i nostri suggerimenti per organizzarla nel modo migliore.

Come scegliere la giusta tipologia di tesi

Scrivere una tesi di laurea magistrale è un lavoro abbastanza impegnativo e richiede molta dedizione e tempo.

Prima di procedere con la stesura è fondamentale scegliere la tipologia di elaborato più adatta all’argomento da sviluppare. Poi scegli l’argomento da trattare, ossia il tema centrale da sviluppare e approfondire.

Scaletta Tesi di laurea: Tesi compilativa o sperimentale?

La tesi compilativa è un’esposizione esauriente delle teorie e dei concetti che connotano l’argomento scelto. In questa tipologia rientrano tutti i lavori che approfondiscono il pensiero degli studiosi che hanno trattato il tema prima di te.

È quindi impostata su una sintesi delle informazioni che hai raccolto, finalizzata principalmente alla formulazione di un giudizio personale.

La tesi sperimentale, invece, è una tesi di ricerca, cioè dovrai dimostrare e articolare un’idea innovativa su un determinato argomento, svolgendo un vero e proprio lavoro da ricercatore.

La tesi sperimentale si differenzia dalla tesi compilativa: la seconda, infatti, consiste nell’approfondire un determinato argomento, raccogliendo quante più informazioni confrontando e valutando le fonti in un riassunto, in una sintesi chiara e ordinata da presentare alla commissione. La tesi sperimentale include una parte di lavoro compilativo, in quanto la ricerca si basa sullo studio e l’analisi del materiale e degli studi già esistenti, ma l’obiettivo è quello di svolgere dei lavori in autonomia (indagini qualitative e quantitative, sondaggi, esperimenti, campionamenti, analisi di laboratorio, progetti etc) e presentare poi i risultati delle proprie analisi, confermando o confutando la tesi inizialmente sostenuta.

Le tesi sperimentali sono più adatte nelle facoltà di tipo medico-scientifico, nel campo economico e delle scienze sociali e politiche rispetto alle facoltà umanistiche.

Scaletta Tesi di laurea magistrale: come definirla

Ecco con lo schema tipico di un elaborato destinato alla discussione di un argomento in chiave specialistica.

  • Indice
  • Introduzione
  • Corpo centrale
  • Conclusioni
  • Bibliografia

Indice

La sezione identificata come indice elenca i titoli dei capitoli dell’elaborato, affiancati dal corrispondente numero della pagina di inizio.

Si tratta della parte che fornisce al lettore una sintesi schematica dei contenuti della tesi, che a seconda dei criteri utilizzati per la classificazione può rientrare in una delle seguenti tipologie:

Sommario: il più classico degli indici; include i titoli dei capitoli, dei paragrafi e dei sottoparagrafi, ai quali viene associato un numero di pagina.

Indice degli autori: riporta i nomi degli autori citati nel testo in ordine alfabetico, affiancati dal numero della pagina, o delle pagine, in cui compaiono.

Indice delle fonti: riporta, suddivise per tipologia, le fonti utilizzate per elaborare le informazioni della tesi affiancate dalle pagine nelle quali sono citate.

Introduzione

A differenza di quello che erroneamente si pensa, l’introduzione della tesi è una delle parti fondamentali dell’elaborato.

Si tratta della sezione che introduce l’argomento oggetto di approfondimento, le motivazioni della scelta e gli obiettivi cui tende.

La sezione introduttiva fornisce inoltre le informazioni relative agli strumenti e alle metodologie utilizzate per la ricerca.

Il suggerimento per ottenere un testo di presentazione efficace e attrattivo è scrivere l’introduzione dopo aver terminato la tesi. In questo modo avrai una panoramica più chiara e completa dell’argomento e del tipo di lavoro svolto.

Corpo del testo

Il corpo del testo, ovvero la parte centrale dell’elaborato, deve essere strutturato sulla base degli argomenti da trattare.

In linea generale deve contenere lo sviluppo del tema centrale della tesi, mantenendo sempre ben evidente il focus.

Il testo deve includere l’illustrazione delle metodologie di ricerca e dei modelli teorici utilizzati, la discussione critica dei risultati raggiunti.

Per quanto riguarda l’organizzazione degli argomenti, essa deve essere impostata sulla suddivisione in capitoli, a loro volta suddivisi in paragrafi e sottoparagrafi.

Conclusioni

A differenza di quello che comunemente si pensa, la sezione finale della tesi è importante almeno quanto il corpo centrale; se non addirittura più importante.

La lunghezza, in linea generale, dovrebbe essere compresa tra le 200 e le 400 parole.

Per quel che concerne il contenuto, la sezione che conclude l’elaborato dovrebbe definire i risultati della ricerca e fornire nuove idee e spunti per eventuali studi futuri.

In sintesi le conclusioni hanno come obiettivo quello di rispondere alle domande poste nell’introduzione.

È importante che il testo abbia un filo logico, basato su fatti, e che non risulti soltanto un elenco di domande e risposte.

Bibliografia

Un’altra sezione importante, che non può mancare nella scaletta di una tesi di laurea magistrale, è la bibliografia.

Nell’era di internet molte ricerche vengono effettuate online, per cui oltre alla bibliografia la tesi deve includere anche la sezione sitografia, che elenca le fonti consultate sul web.

Hai bisogno di un aiuto per preparare la tua tesi di laurea magistrale e redigere il tuo elaborato per motivi di lavoro o di mancanza di tempo? Word to Working è a tua disposizione! Contattaci via mail e parlaci del tuo progetto.

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Ileana Barilla

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