Il film della settimana: Se mi lasci ti cancello (2004)

se mi lasci ti cancello

Nuova settimana, nuovo film: oggi parliamo di una pellicola molto intensa e particolare, Se mi lasci ti cancello (il titolo originale è Eternal Sunshine of the Spotless Mind), di Michel Gondry.

La sceneggiatura, vincitrice dell’Oscar 2005, è opera di Charlie Kaufman, che conferma la sua inclinazione per i film di impianto psicologico e visionario.

Se mi lasci ti cancello: trama e recensione

Dopo una rottura dolorosa, Clementine (Kate Winslet) si sottopone ad una procedura volta a cancellare i ricordi del suo ex fidanzato Joel (Jim Carrey) dalla propria memoria. Quando Joel lo scopre, decide di sottoporsi alla stessa procedura e cancellare Clementine. Quando i ricordi di Joel cominciano progressivamente a svanire, Joel si rende conto di non volerla cancellare. Nella propria mente, allora, Joel lotta per contrastare il procedimento e conservare quello che resta di lei.

Inconscia ma mai incosciente, l’opera di Kaufman dà il meglio di sé con questo lungo viaggio di Joel nella propria mente, mentre all’esterno tentano di fargli il lavaggio del cervello: prima incredulo, poi curioso, quindi contrario, Joel sfugge ai dottori e riesce a salvare un pezzettino di Clementine: salvataggio di cui probabilmente non si rende neanche conto, ma che gli servirà a ripartire.

In Se mi lasci ti cancello è raccontata la storia d’amore più bella della storia del cinema, ma senza romanticismi, senza tante emozioni: due caratteri totalmente diversi che si attraggono in maniera compulsiva. Noi vediamo la loro storia d’amore basata principalmente dai ricordi. Quei ricordi che sembrano incancellabili, forti e che invece vengono resi facili da dimenticare e malleabili.

Anche i personaggi secondari non servono solo ad approfondire e ad intricare la trama: qui sono tutti devoti ai due protagonisti principali che sono, indirettamente, la trama stessa.

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Con una regia audace Gondry compone questo puzzle emozionale e dai sentimenti forti, e, corroborato da un grande cast, si avventura in un’esplorazione tanto razionalizzante quanto impregnata di echi profondi della natura umana, come il rimosso e la componente spirituale di ogni incontro.

Il film narra la storia fantascientifica e tragica di un incontro, un amore, uno scontro e una lotta tra il desiderio di rendere “spotless” la memoria di quello che adduce a sofferenza e la voglia di soffrire consapevolmente conservando i ricordi, tanto memorabili quanto taglienti, degli episodi che hanno delineato la geografia di un amore.

Film capolavoro per la sua complessità, i suoi continui “salti nel tempo”, l’originalità della sceneggiatura del geniale Charlie Kaufman, e l’estro del regista Michel Gondry nella capacità di rendere talmente complessa la struttura del film da far concentrare lo spettatore in ogni dettaglio, ogni momento che caratterizzano l’insolita e fantascientifica storia d’amore dei due protagonisti.

Un film che ti permette di capire quanto un amore possa essere talmente forte da essere rivissuto più volte, con la stessa intensità, spensieratezza e divertimento.

Siamo qui, Joel, e tra un po’ sarà finito… che cosa facciamo?

Divertiamoci.

Dialogo tra Joel Barish e Clementine Kruczynski

Ileana Barilla

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