Tesi a rischio plagio? Alcuni utili trucchi per prevenire il problema

plagio tesi

Stai già scrivendo la tesi, ma sei sicuro che riuscirà a passare indenne ai controlli anti-plagio? Ecco quindi alcune indicazioni che potrebbero aiutarti per evitare di incappare negli alert dei software antiplagio.

Ma ricorda: l’ultima parola sugli accorgimenti da adottare spetta sempre al relatore.

Consigli per evitare di scrivere una tesi a rischio plagio

Ragiona come il software

I programmi più potenti come Noplagio analizzano il documento effettuando un confronto con migliaia di libri inseriti in database e tutte le pagine web. In particolare, il software annota i passaggi che presentano un certo grado di somiglianza con i termini e la sintassi utilizzata.

Nel report finale viene indicata la percentuale delle corrispondenze trovate e le rispettive fonti. È successivamente cura di chi lo esamina giudicare i passaggi simili come somiglianze casuali o come un indiscriminato copia/incolla.

Occorre quindi evitare un numero eccessivo di citazioni provenienti da una stessa fonte e rispettare l’utilizzo delle virgolette: quelle alte (“”) per la parafrasi, quelle basse («») per una citazione letterale.

Scansiona la tesi su Google: ecco come

La barra di ricerca su Google può essere un valido strumento per controllare se su Internet qualcuno ha utilizzato parole simili alle tue riguardo lo stesso argomento. Tieni sempre bene a mente che il rischio è molto elevato: questo vale anche per le parafrasi delle citazioni.

Per verificare occorre inserire l’intero periodo tra virgolette alte su o un blocco di 5/6 parole intervallate dall’uso di trattini.

Controlla sempre i primi risultati. L’importante è sapere che, anche se sposti qualche predicato il software rileverà comunque la corrispondenza (anche se con una percentuale minore).

Basterà poi un breve controllo da parte del relatore (o di chi esamina il report) per accorgersi che si tratta di una parafrasi.

Attenzione anche alle definizioni

L’obiettivo principale dei software anti-plagio è quello di aiutare gli studenti nella ricerca delle opportune citazioni. Anche per definizioni che potrebbero sembrare banali, come “È noto che il punto fermo venga adoperato per indicare la conclusione di un enunciato e per separare con una pausa forte due frasi o periodi” è più sicuro citare un testo.

Occhio al numero di note e citazioni

In preda all’ansia, potresti andare oltre le 5 note a piè di pagina. In ogni caso ciascuna citazione, anche se si tratta di parafrasi, è “coperta” da una singola nota fino al punto fermo. Ti basterà sapere questo per utilizzare maggiormente i due punti ed il punto e virgola.

Sfrutta i servizi a pagamento

Per poter prevenire qualsiasi problema, è possibile effettuare una scansione online. Esistono servizi anti-plagio gratuiti, tuttavia non riescono a gestire la complessità della situazione. Per avere un report più dettagliato ti consigliamo di avvalerti di servizi più affidabili a pagamento.

Hai seguito i nostri consigli, ma hai comunque bisogno di un aiuto per scrivere la tua tesi senza alcun plagio per motivi di lavoro o di mancanza di tempo? Word to Working è a tua disposizione! Contattaci via mail e parlaci del tuo progetto.

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Ileana Barilla

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