Il film della settimana: Vanilla Sky (2001)

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Nuova settimana, nuovo film: oggi parliamo di Vanilla Sky di Cameron Crowe.

Remake americano del film spagnolo Apri gli occhi di Alejandro Amenábar del 1997, con protagonista la stessa Penélope Cruz, che lì interpreta lo stesso personaggio.

Vanilla Sky: trama e recensione

Nel carcere dove è detenuto per omicidio, il volto coperto da una maschera di gomma, David Aames (Tom Cruise) – fino a ieri invidiatissimo giovane rampante del jet-set newyorkese – confida allo psicanalista McCabe (Kurt Russell) il dramma iniziato con l’incidente automobilistico in cui la sua amica Julie (Cameron Diaz), gelosa di Sofia (Penélope Cruz), trovò la morte e lui stesso rimase orribilmente sfigurato.

Preda di allucinazioni, da quel giorno David non ha più saputo distinguere l’incubo dalla realtà al punto da scambiare Sofia per Julie e ucciderla: la scoperta di una clinica, la Life Extension Corp, nella quale si conducono esperimenti di criogenesi, lo ha convinto di essere vittima di un diabolico complotto teso a strappargli il corpo e la personalità.

Il colore del cielo in un quadro di Monet, posto nell’abitazione del protagonista, dà titolo alla pellicola. Cameron Crowe abbellisce la vicenda con alcuni momenti figurativamente ben costruiti, la studia e la realizza con professionalità e accuratezza di stile tipicamente hollywoodiane, con un risultato gradevole e a tratti molto coinvolgente.

L’atmosfera onirica e la tensione del viaggio nell’inconscio del protagonista sono abilmente scandite dal serrato montaggio, dai flashback, dall’uso della steadicam e dalla suggestiva colonna sonora che riunisce, tra le altre, interpretazioni di Peter Gabriel, Paul Mc Cartney. Oggetto di plauso della critica, quest’ultima è stata definita come “un capolavoro musicale” dalla rivista New York Times.

Te lo consiglio perché

Vanilla Sky è un thriller psicologico davvero particolare, un continuo domandarsi cosa sia sogno e cosa sia realtà, cosa sia vero e cosa sia fantasia. David Aames è un uomo ricco che gestisce una società ereditata dal padre; tra soldi e belle donne conduce una vita da sogno, ma una cosa sembra mancargli: il vero amore.

Lo trova in Sofia, ragazza artista, bella e intelligente. Finalmente David sembra davvero felice, ma uno sfortunato incontro con la sua spasimante, lo porta tragicamente ad un brutto incidente in cui viene compromesso gravemente il suo viso. David cade in depressione e da questo momento in poi il film diventa poco chiaro, non del tutto lineare: David sta sognando o sta vivendo?

Bella fotografia ed una buona regia, contando anche che si tratta di un film di complessa realizzazione. Assolutamente consigliati da vedere sia l’originale, che il remake.

Parlavamo di cose importanti, di cose meno importanti e di cose più importanti; ma in realta con Sofia i momenti giusti erano quelli nel mezzo.

David Aames

Ileana Barilla

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