Il film della settimana: 300 (2006)

300

Iniziamo questa nuova settimana con un film innovativo e unico nel suo genere: 300 di Zack Snyder, con la collaborazione di Frank Miller.

Un vero e proprio fumetto ad alta definizione in movimento.

300: trama e recensione

IV° secolo a.C: le mire espansionistiche dell’imperialismo del “divino” Serse, imperatore della Persia, portarono in Grecia eserciti provenienti da centinaia di nazioni del suo sconfinato impero. Numerosi popoli si sottomisero grazie a promesse di enormi ricchezze o semplicemente per paura di una inevitabile sconfitta, altri rifiutarono di inginocchiarsi all’invasore straniero. Opporsi alle allettanti offerte dell’infinitamente ricco e potente imperatore voleva dire mettersi contro una forza bellica che contava più di un milione di soldati.

Per compiere questo sprezzante gesto furono necessari l’orgoglio e la fierezza di un popolo non abituato ad inginocchiarsi neppure di fronte alla morte: gli Spartani.

Mai nessun condottiero potrà essere ricordato per il suo indomito coraggio più di Leonida, re di Sparta che diede la vita assieme ad altri trecento soldati per difendere un ideale: la libertà. Gli Spartani erano abituati alla lotta, erano guerrieri, erano addestrati a combattere e per loro non esisteva ritirata, per loro la più grande gloria che avrebbero potuto trovare nella vita era una morte onorevole in battaglia.

La trama del film è breve: presso lo stretto corridoio roccioso delle Termopili poche centinaia di greci riuscirono a fermare per tre giorni migliaia e migliaia di nemici.

Similmente a Sin city, anche la vicenda dei 300 assume forti tonalità cromatiche e lo schermo assorbe l’occhio dello spettatore nel contrasto tra i colori morti degli eserciti persiani ed il porpora vivo e pulsante dei mantelli greci.

Il significato del gesto dei 300 spartani fu enorme e il loro sacrificio non fu vano. Spinti infatti dall’esempio di Leonida, dal suo coraggio, i popoli greci trovarono finalmente la forza di unirsi in quell’alleanza che un anno dopo, a Platea, significò la disfatta di Serse e la vittoria dei Greci.

Te lo consiglio perché

300 è un film decisamente artistico e violento, ma non in maniera gratuita. La filosofia Spartana che cattura fin dalla prima scena è il filo conduttore dell’intero film: la chiave per capirlo e saperlo apprezzare anche dal punto di vista storico.

Frank Miller accosta storia, filosofia, amore, amicizia, sacrificio, violenza e “fantasy” facendoli collimare alla perfezione. Qui gli Spartani vengono visti sia come veri e spietatissimi guerrieri, sia come uomini profondi e saggi, capaci di provare sentimenti che vanno dall’odio al puro amore, ma non sempre capaci o liberi di dimostrarli apertamente. Un popolo che alla nascita subisce anche in maniera mortale la società, ma che in seguito difenderanno con onore e sacrificio.

Del film resta l’insegnamento del valore della libertà: quella vera, figlia del sacrificio, di uomini pronti a morire per un’idea e per la propria nazione, dei pochi contro i molti. Una pellicola originale e geniale per fotografia e regia, oltre alla magistrale interpretazione di Gerald Butler del ruolo di Leonida.

Follia? Questa è Sparta!

Leonida

Ileana Barilla

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