Il film della settimana: Forrest Gump (1994)

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Oggi parliamo di un film da vedere assolutamente: Forrest Gump di Robert Zemeckis, suggestiva parabola di un uomo dalla spiccata sensibilità che ha sconvolto l’America.

La pellicola riesce a vincere ben 6 Oscar: film, regia, attore protagonista, sceneggiatura, effetti speciali e montaggio.

Forrest Gump: trama e recensione

Nato e cresciuto in un paesino dell’Alabama, Forrest Gump, che alla scarsa intelligenza accoppia la generosità del cuore, riesce a laurearsi perché è un campione di corsa. Diventa anche un eroe in Vietnam, fa i miliardi con la pesca dei gamberi, diventa una specie di guru, è ricevuto da tre presidenti alla Casa Bianca, provoca lo scandalo Watergate, dopo anni di attesa sposa il suo grande amore che gli dà un figlio.

Forrest Gump è un ragazzo dal basso coefficiente di intelligenza. Tutti lo escludono o maltrattano, inoltre ha una malformazione alle gambe. Ma quando si libera dei sostegni meccanici diventa un corridore, poi un campione di baseball. Prima ha incontrato Elvis e, muovendosi maldestramente, gli ha ispirato certi passi. Forrest, in attesa alla fermata di Savannah, racconta la sua storia a coloro che uno dopo l’altro si siedono sulla panchina vicino a lui in attesa dell’autobus.

È stato in Vietnam diventando un eroe, ha stretto la mano a tre presidenti, Kennedy, Johnson e Nixon, ha assistito ai movimenti studenteschi, ha casualmente fatto esplodere il Watergate, ha suggerito le parole di Image a John Lennon e per tutta la vita è stato innamorato di una ragazza conosciuta fin da bambino.

Certo, soffrirà come tutti: vedrà la morte di sua madre, del suo grande amico e della ragazza, che rappresenta il rovescio della sua medaglia; inquieta, corrotta, irresponsabile, superficiale, dannosa, ma, si scoprirà, madre del figlio di Forrest. Alla fine, lui rimane col suo bambino.

Te lo consiglio perché

Forrest Gump è un resoconto intelligente e ironico, pieno di tutti i luoghi comuni e di (volute) ingenuità sui peccati, mortali e veniali, dell’America. La parabola è quella dell’uomo puro che fa grandi cose suo malgrado, senza cercarle.

Bravissimo Tom Hanks, idiota gentile anche nei minimi dettagli. Efficaci gli effetti speciali con nuove tecniche di editing digitale che consentono a Zemeckis di inserire il protagonista in vecchi telegiornali accanto a Nixon, Kennedy, Johnson, John Lennon e di moltiplicare le comparse davanti al Lincoln Memorial di Washington.

Si tratta di un capolavoro unico nel suo genere. Tocca gli eventi principali della storia americana recente, analizzando grandi problematiche ancora attuali, come la discriminazione verso i diversi (che sia per etnia o per disabilità), la devastazione e l’inutilità della guerra, il pericolo della droga e dell’Aids, la violenza nella famiglia, ma anche l’amore per la vita, l’amicizia e la forza di inseguire i propri sogni.

La visione della pellicola fa provare allo spettatore un’ampia gamma di emozioni, che in base alla propria sensibilità spazieranno dalla tristezza e malinconia, alla gioia e al divertimento.

Potrebbe anche essere ritenuto un film pedagogico, in quanto contiene molti insegnamenti su come affrontare la vita nelle situazioni più disparate che possono capitare. Infine, da ricordare le stupende citazioni che il film ci ha regalato e che tuttora fanno parte del bagaglio linguistico di moltissime persone. Da vedere anche più volte per apprezzarne le varie sfaccettature.

La vita è come una scatola di cioccolatini… non sai mai quale ti capita.

Forrest Gump

Ileana Barilla

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