La cucina del fuorisede: A Frittata ‘e maccarune

a frittata e maccarune

Le ricette salva-sprechi sono, ormai, all’ordine del giorno: la maggiore sensibilità verso il rispetto dell’ambiente e del consumo senza misura del cibo, le rendono un immancabile ingrediente nelle tavole degli studenti fuorisede.

Una delle più famose in merito proviene da Napoli: a “Frittata ‘e maccarune” che rappresenta un perfetto connubio fra tradizione e modernità. 

Risalente all’epoca del dopoguerra quando con il termine “maccarune” si intendevano gli spaghetti, questo piatto si presenta povero e non particolarmente elaborato, diffuso fra le famiglie meno abbienti e contadine. 

La “Frittata ‘e maccarune” è divenuto ormai un simbolo della cucina partenopea che si utilizza, appunto, come ricetta di riciclo della pasta avanzata il giorno prima. Il vantaggio è molteplice: non solo si evitano gli sprechi ma si tratta anche di un piatto molto gustoso per il giorno dopo.

Ricetta A Frittata ‘e maccarune

INGREDIENTI per 6 persone
– 600 gr di spaghetti ½ trafila
– 5 uova
– 30 gr di burro
– 50 gr di parmigiano grattugiato
– 50 gr di formaggio pecorino grattugiato
– Sale, pepe nero macinato
– Olio per Friggere

La preparazione è molto veloce e semplice. Basta infatti aggiungere alla pasta già cotta i seguenti ingredienti: uova, grana, sale, pepe e anche burro tagliati in piccoli pezzettini e pancetta. Occorre, poi, mescolare con cura il composto e portarlo sul fuoco. E’ necessario, infatti, farlo cuocere a fiamma media per qualche minuto su una padella e, non appena si sarà formata una crosticina dorata su i due lati, la frittata sarà pronta per essere servita.

Esistono diverse varianti di questa preparazione: è possibile utilizzare la pasta corta e non solo quella lunga, integrale o bianca e, inoltre, può essere utilizzata anche la pasta già condita, magari al ragù. 

Non vi è, poi, una regola precisa circa i condimenti ma è possibile, invece, apportare delle variazioni e usare il prosciutto cotto invece che la pancetta o ancora arricchire la ricetta con formaggio filante, provolone o scamorza e persino con la mozzarella ben sgocciolata.

Nasce come ricetta salva-sprechi, ma non è detto che questo sia l’unico utilizzo: ideale per le gite fuori porta o per i pranzi fuori casa.

Molto pratica, versatile e senz’altro saporita ma soprattutto amica dell’ambiente, chissà che questa preparazione non possa entrare a far parte della routine culinaria degli italiani e non soltanto di quella dei napoletani.

Buon Appetito!

Carla Marino

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