Noyz Narcos ha ancora tanto da dire: i suoi ultimi lavori lo confermano

noyz narcos

Il rapper romano Noyz Narcos, quest’anno, ha deciso di non farsi mancare nulla. 

Contrariamente ad ogni possibile aspettativa, il 20 gennaio uscirà il suo nuovo album “Virus”. “Enemy”, uscito nel 2018, avrebbe dovuto essere il suo ultimo lavoro, la fine di una lunga serie. “Avevo deciso di lasciare ma non posso. Per potermi liberare di questo mostro devo lasciarlo sfogare ancora” dichiara nel teaser. “La mia musica è sempre stata una piaga nel sistema, come un virus” continua.

Le aspettative sono alle stelle: Noyz Narcos ha sempre fatto a modo suo e non ha mai sbagliato un colpo. Considerato uno dei rapper-icona della scena, dimostra di avere ancora tanto da dire e noi non possiamo che esserne felici. 

Ma le sorprese, per i suoi più accaniti sostenitori, non finiscono qui. Da ieri, lunedì 20 dicembre, è disponibile il documentario “Dope Boys Alphabet”, regia di Marco Proserpio, su Amazon Prime Video. Emanuele Frasca ha ripreso ogni momento della propria vita con una camera e cassette, ancor prima che esistesse Noyz Narcos e prima del Truceklan: il collettivo che ha cambiato definitivamente le regole del gioco. Che ha fatto del tabù, un modo di essere. 

Noyz Narcos è un personaggio, un’icona, considerato il “re di Roma”.

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Il “Truceklan”

“Dope Boys Alphabet” è un racconto corale, non individuale: Noyz raccontato attraverso le voci di chi, con lui, ha condiviso progetti, obiettivi e traguardi. 

Infatti non manca, all’interno del documentario, il contributo dei più importanti nomi della scena: 

“Finchè c’è Noyz significa che anche tu puoi fare il cazzo che vuoi nel rap se ci credi, no?” Fabri Fibra. 

“Siamo in 5 a farlo, in 4. Vuol dire che hai un –superpower- come gli Avangers” Marracash.

“Noyz ci piaceva perché fin dall’inizio, come noi, voleva fare sul serio” Metalcarter (membro dei “truceboys” e del collettivo “Truceklan”)

Il documentario è stato proiettato, in prima assoluta, a Milano al “Ducale Cinema” e a Roma al “Nuovo Cinema Aquila” riscuotendo un grande successo tra i presenti.

Emanuele Frasca di strada ne ha fatta e “Virus” scombinerà (ancora una volta) le carte in tavola. E’ certo.

Carla Marino

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