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La struttura della tesi di laurea: le note

note tesi di laurea

Hai iniziato a scrivere la tua tesi di laurea, ma hai dei dubbi sulle note? Ricorda innanzitutto che la loro quantità ed estensione sono uno degli aspetti caratteristici delle tesi di laurea.

Rappresentano infatti un ottimo strumento per fornire le necessarie argomentazioni senza appesantire il testo.

Le note servono anche a dare tutte le indicazioni relative alle fonti: ogni citazione testuale, così come ogni riferimento a pubblicazioni consultate, deve essere corredato da precise indicazioni che ne consentano l’identificazione.

A questo scopo, l’apparato di note viene usato congiuntamente alla bibliografia.

Tesi di laurea: consigli per scrivere note perfette

Vuoi scrivere delle note perfette? Segui questi consigli preziosi per la produzione del tuo lavoro di ricerca:

  • Non numerare a mano le tue note: questo perché, durante la scrittura, può capitare di aggiungere o rimuovere parti del testo compromettendo la numerazione fedele originale. La tesi subirà numerose revisioni e sarebbe davvero sgradevole, ogni volta che inserisci una nuova nota, dover rinumerare tutte quelle che seguono.
  • Utilizza l’opzione specifica del tuo editor di testo e ricordati che le note a piè di pagina devono essere sempre associate ad un numero univoco all’interno del testo;
  • Riporta le citazioni in modo pulito, soprattutto se devi mettere in evidenza aspetti bibliografici. Cerca di non essere eccessivamente prolisso;
  • Non scrivere troppe note: va bene approfondire, ma non esagerare con la produzione di note, altrimenti perderanno valore;
  • Attenzione al font: usa un carattere più piccolo per le tue note, ma che sia leggibile da parte del fruitore.

Abbreviazioni e sigle

Tra i termini maggiormente utilizzati nelle note puoi trovare “Cfr.”, “Vd.”, “Ibidem”, “Ivi”.

– Cfr.: è l’abbreviazione della parola latina confer, ovvero confronta. Si usa per indicare ulteriori materiali o idee che possono fornire informazioni o argomenti simili o differenti. In inglese veicola lo stesso significato l’abbreviazione cf.

– Vd.: sta per “vedi”. In inglese si usa v.. Quando si indica semplicemente la fonte di un’affermazione inserita nel testo.

– Ibidem: è un avverbio latino che significa “nello stesso luogo”. Si usa quando si cita la stessa opera già citata in precedenza e si vuole indicare che la citazione si trova “nella stessa opera (sopra citata)”. Si utilizza quando la citazione è identica alla nota precedente, anche per numero di pagina/riferimento.

– Ivi: altro avverbio che significa “in quel luogo”. Si utilizza per rinviare a una fonte già citata in precedenza ma facendo riferimento a pagine differenti. Quindi se nella stessa pagina dobbiamo citare la stessa opera ma pagine differenti possiamo usare Ivi + pagg. x-y.

Per riferirsi nelle note della tesi di laurea ad un’opera citata in precedenza non nella stessa pagina, si utilizza solitamente l’abbreviazione op. cit., opera citata.

Hai seguito i nostri consigli, ma hai comunque bisogno di un aiuto per scrivere la tua tesi e per motivi di lavoro o di mancanza di tempo? Word to Working è a tua disposizione! Contattaci via mail e parlaci del tuo progetto.

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Ileana Barilla

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