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Secondo capitolo della tesi di laurea: corpo e capitoli

secondo capitolo tesi

Con l’inizio del secondo capitolo entriamo nel cuore della tesi. Dopo aver scritto la bozza dell’introduzione e il primo capitolo, contenente il contesto nel quale si svilupperà la tesi, è il momento di introdurre la propria ipotesi.

Secondo capitolo: il nucleo della tesi

In questa sezione dovrai illustrare il punto centrale della tesi.

In pratica, anche in base a quanto detto nel primo capitolo, dovrai esporre la linea teorica della tua ipotesi. Sarà necessario motivare la tua idea, basandoti in particolare su fonti autorevoli.

In questa sezione dovrai quindi preparare il terreno per il terzo capitolo, dedicato solitamente ad un caso di studio o a un esempio pratico da analizzare. Dovrai fornire tutti gli elementi che saranno utili per sviluppare l’analisi del caso particolare.

Ricorda che la tesi ha la forma di un imbuto. Partendo da un ambito più generale, delineando il contesto, si passa a qualcosa di più specifico (il nucleo della tesi, quello che vuoi dimostrare o illustrare). Infine, si procede con l’analisi di casi particolari, utilizzando gli strumenti e le teorie esposte in precedenza (l’ultima parte).

Come iniziare il secondo capitolo

Inizia con una breve introduzione (5-10 righe) contenente l’obiettivo del capitolo stesso ed una breve descrizione del contenuto del capitolo.

Ad esempio: In questo secondo capitolo si passa in rassegna lo stato dell’arte sui … Nel paragrafo 2.1 viene introdotto … Nel paragrafo 2.2 è presentata … Vengono poi descritti… (paragrafo 2.3) e le linee di ricerca più recenti (2.4).

Come finire il secondo capitolo

Ogni capitolo finisce con un breve paragrafo, di 5-10 righe, intitolato solitamente “Conclusioni”. In esso si riassume il contenuto e lo si collega al capitolo successivo.

Consigli per la scrittura

  • Scrivi sempre utilizzando frasi semplici e concise, non troppo lunghe
  • Evita di esprimere il tuo pensiero scrivendo in prima persona o al plurale, prediligi sempre la terza persona
  • Non iniziare mai una frase con un avverbio
  • Se nella tesi inserisci parole in lingua straniera, vanno poste sempre in corsivo.

Il succo del discorso: i tuoi contenuti

La parte centrale della tesi, avrà una struttura che varia in funzione dell’ambito disciplinare e della metodologia utilizzata.

Nei capitoli centrali dovrai proporre una rassegna della letteratura (o della dottrina) rilevante.

È assolutamente importante evitare l’analisi dettagliata di contributi solo marginalmente attinenti all’argomento trattato. Se ritieni che un certo argomento meriterebbe un maggiore approfondimento, pur essendo marginale ai fini del lavoro di tesi, è meglio rinviare alla letteratura.

Muoviti nei capitoli partendo da macro contenuti fino ad arrivare a contenuti specifici e presentando sempre la metodologia con cui procedi passo per passo.

Hai seguito i nostri consigli, ma hai comunque bisogno di un aiuto per scrivere la tua tesi e per motivi di lavoro o di mancanza di tempo? Word to Working è a tua disposizione! Contattaci via mail e parlaci del tuo progetto.

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Ileana Barilla

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