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Tesi di laurea: consigli per la scrittura

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Uno dei grattacapi più frequenti per i laureandi è sicuramente il momento della tanto attesa laurea, in particolare quello della scrittura della Tesi di Laurea.

Dopo aver sostenuto numerosi esami, eccoti giunto al momento più importante del tuo percorso: la tanto attesa Laurea.

A questo punto la domanda sorge spontanea: come scriverla? Qual è il giusto approccio? Segui i nostri consigli per la scrittura di una Tesi di Laurea coi fiocchi.

Scrittura Tesi di Laurea: i passi da seguire

Scegli l’argomento

Ancor prima di iniziare a scrivere, dovrai porti alcune importanti domande: qual è l’argomento della tesi? Cosa voglio trattare nello specifico e di quale materia fa parte? Che tipo di ragionamento voglio seguire? Quindi, ricapitolando: trova un argomento e, soprattutto, un relatore disponibile che possa accompagnarti in questa tua scelta.

Successivamente stabilisci il filo logico da seguire: devi farti una domanda alla quale vuoi trovare risposta, oppure fare una considerazione e convogliare tutte le tue ricerche intorno a quest’ultima. Non divagare troppo, tutti devono riuscire a leggere e comprendere la tua tesi. Devi essere chiaro e saper usare un linguaggio tecnico, ma semplice, adatto anche a chi non è esperto in materia.

Come trovare il materiale adatto

Dopo la scelta e l’approvazione dell’argomento, puoi iniziare a reperire il materiale. Puoi consultare vecchi giornali e pubblicazioni, grazie a diverse banche dati online che raccolgono i materiali più disparati; o scoprire quali e quanti libri parlano dell’argomento che ti interessa.

Stila una lista ben dettagliata degli aspetti che vuoi approfondire. Dopo aver raccolto tutta la documentazione, segna sempre le fonti a cui fai riferimento: ti serviranno per la bibliografia e sitografia del tuo elaborato. Assicurati sempre di usare dati attendibili.

I tre tipi di tesi

In generale hai a disposizione tre modelli di riferimento: la Tesi compilativa, Sperimentale ed Empirica:

–Tesi compilativa: questa ha come scopo lo studio di fonti bibliografiche su un determinato argomento, portando quindi la tesi a un approfondimento attraverso le diverse fonti, e in questo caso puoi aggiungere delle considerazioni personali o dialoghi tra le citazioni bibliografiche.

–Sperimentale: in questo caso lavorerai su un argomento poco noto o sul quale vi sono state scoperte recenti. Dovrai analizzare l’argomento, fare diverse ricerche e utilizzare conoscenze acquisite dai tirocini svolti. Questa tesi ti permetterà un ulteriore avvicinamento al lavoro di tuo interesse: per far ciò dovrai sfruttare al meglio le tue risorse.

–Empirica: utile sia per il mondo umanistico che scientifico, parte da un presupposto teorico, che è sempre utile, e si va alla ricerca di informazioni intervistando diretti testimoni o studiosi, o ancora creando nuove tabelle, stilando questionari da distribuire a una popolazione campione, parenti, amici ecc. Confronta infine i dati emersi e trai le conclusioni.

Dimensione della tesi e suddivisione degli argomenti

Ricorda che la tesi non deve essere troppo lunga, né troppo corta. Di solito gli atenei mettono a disposizione delle precise norme da seguire, insieme ad una serie di suggerimenti e consigli. In ogni caso anche in questo caso il relatore ti potrà aiutare.

In linea di massima, una tesi è composta da:

–Frontespizio: non è altro che la copertina della tesi e anche la sua prima pagina. Potrai trovarla sulla piattaforma della tua università. In questa sezione scriverai le informazioni generali, il nome dell’Ateneo di riferimento, la materia della tesi, il titolo, il nome del relatore ed il tuo, insieme all’anno accademico in corso.

–Indice: qui indicherai l’argomento della tesi, suddiviso in paragrafi, capitoli, sotto capitoli ed il corrispettivo numero di pagina.

–Introduzione: In questa breve parte scriverai la motivazione che ti ha portato a scegliere l’argomento della tesi. Spiega la domanda che ti sei posto e delinea brevemente i punti da approfondire.

–Capitoli: questi rappresentano il cuore della tesi, che suddividerai in paragrafi e sotto paragrafi. Per maggiori delucidazioni in merito, confrontati con il relatore.

–Conclusioni: qui dovrai tirare le somme del tuo lavoro in maniera chiara e sintetica, illustrando i risultati delle tue ricerche.

–Bibliografia e sitografia: questa sezione prevede l’elenco di tutte le fonti. Dovrai citare gli autori, i libri o articoli di riferimento, l’anno di pubblicazione e la casa editrice. Fai riferimento alle norme redazionali della tua università per una scrittura ottimale.

Hai seguito i nostri consigli, ma hai comunque bisogno di un aiuto per la scrittura della tua tesi di laurea per motivi di lavoro o di mancanza di tempo? Word to Working è a tua disposizione! Contattaci via mail e parlaci del tuo progetto.

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Ileana Barilla

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