Il film della settimana: Bastardi senza gloria (2009)

bastardi senza gloria

Nuova settimana, nuovo film da vedere assolutamente: oggi parliamo di Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino.  

In questa pellicola, vincitrice di un Premio Oscar come miglior attore non protagonista allo straordinario Christoph Waltz, il regista riscrive la storia ufficiale.

Bastardi senza gloria: trama e recensione

Primo anno dell’occupazione tedesca in Francia. Il Colonnello delle SS Hans Landa (Christoph Waltz), dopo un lungo e subdolo interrogatorio, stermina l’ultima famiglia ebrea sopravvissuta in una località di campagna. La giovane Shosanna riesce però a fuggire. Dopo alcuni anni, lei stessa eredita e diventa proprietaria di una sala cinematografica a Parigi in cui confluirà un doppio tentativo di eliminare Hitler.

Infatti, al piano messo in atto dalla ragazza se ne somma uno decisamente più complesso. Ad organizzarlo è un gruppo di ebrei americani, i bastardi senza gloria, capitanati dal tenente sudista Aldo Raine (Brad Pitt) i quali non si fermano dinanzi a niente, pur di far pagare ai nazisti le loro colpe.

Si tratta del primo capitolo della Trilogia Storica di Quentin Tarantino. Successivamente, con Django Unchained e C’era una volta a… Hollywood, il regista omaggia Sergio Leone e la sua Trilogia del tempo, rivisitando i vari periodi della Storia contemporanea secondo la sua chiave d’autore.

Diviso in 5 capitoli, il film ha 3 linee principali dell’azione. La prima fa capo allo spietato e furbo colonnello delle SS Hans Landa, “il cacciatore di ebrei”. La seconda segue le gesta dei bastardi. La terza fa perno sull’ebrea Shosanna e il suo cinema dove converge l’azione con la strage dello Stato Maggiore del Terzo Reich, qualche mese prima della vera fine della guerra nella primavera 1945.

Te lo consiglio perché

La passione di Tarantino per il cinema, unita al piacere di raccontare storie, lo porta a riscrivere la Storia ufficiale con un attentato a Hitler collocato nell’unico luogo in cui si possa attuare una giustizia degna di questo nome: una sala cinematografica. È solo al cinema che i cattivi muoiono quando devono e gli eroi si sacrificano o trionfano.

I tempi, i dialoghi, la tensione, l’ironia giocata sul versante delle lingue differenti ne fanno un gioiellino dai riferimenti interessanti e variegati.

Grazie alla straordinaria interpretazione di tutto il cast, in particolare a quella di Christoph Waltz, la più grande rivelazione di questo film, Tarantino esprime il suo immenso amore per il Cinema tout court ed è felice quando riesce a trasmettere al pubblico questa sua grande passione.

Nelle pagine della storia, di tanto in tanto, il fato si ferma a guardarti e ti tende la mano.

Colonnello Hans Landa

Ileana Barilla

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