Bibliografia Tesi: come scriverla e regole stilistiche

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Scrivere la bibliografia sembra l’ultima cosa da fare dopo aver elaborato l’intera tesi. In realtà questa non rappresenta solo un elenco di tutti i libri, articoli e siti consultati, compilato in pochi minuti.

La bibliografia può invece da sola dare un’idea del tipo di testo che presenti, della sua forza e della sua struttura: è importante dunque scriverla nel modo più completo e corretto possibile.

Anche se posta al termine dell’elaborato, è lo specchio del testo. Indica le fonti tutte le fonti consultate (libri, saggi, articoli, atti di congressi, decreti ministeriali, siti internet, ecc.), le caratteristiche e dà un’idea precisa del tipo di lavoro svolto e il livello di approfondimento e conoscenza dell’argomento presentato.

Bibliografia tesi e regole stilistiche

Non esistono delle regole scritte ben definite su come indicare i riferimenti bibliografici: la scelta rimane puramente stilistica e a discrezione di chi scrive la tesi. L’importante è che lo stile sia unico e coerente.

Anche sull’uso del corsivo non c’è una regola specifica: se non indicato dalla stessa università, dipende tutto da come vuoi che risulti la bibliografia ad un primo sguardo. Se punti su ordine e precisione, l’uso del corsivo può individuare subito il titolo dell’opera consultata e aiuta nel caso di bibliografie corpose.

Se invece la bibliografia non è particolarmente ricca, puoi riportarla sempre con lo stesso carattere, senza ricorrere al corsivo.

Ecco alcune regole da seguire per una bibliografia tesi perfetta:

  • Evita le sottolineature: possono confondere il lettore e appesantiscono l’impatto visivo
  • Le modalità di citazione di un’opera variano a seconda si tratti di un libro, un articolo, atti congressuali, ecc.
  • Se il testo è stato scritto da più autori, vanno indicati tutti o, nel caso di articoli, puoi riportare il primo autore, seguito dalla dicitura “et al.”

Come si cita un libro in bibliografia

In generale, l’ordine di citazione

  • Nome e Cognome dell’autore (o degli autori)
  • Titolo dell’opera
  • Luogo di pubblicazione
  • Editore
  • Casa editrice
  • Anno di pubblicazione
  • Pagine

Esempio:

Federico Chabod, Storia dell’idea di Europa. Bari: Laterza, 1961, p. 20.

Sitografia: come si citano i siti web

Se per la stesura del testo hai consultato e preso come riferimento siti web, puoi procedere in diversi modi.

Puoi semplicemente menzionare la consultazione della pagina all’interno del testo (es. “La pagina internet XY nel mese di maggio del 2022, pubblicava…”) oppure scrivere l’indirizzo Internet di riferimento (es. www.corriere.it).

Cerca di fornire più dati possibili per permettere a chi consulta la tua tesi di poter risalire a tutte le fonti consultate in modo diretto e veloce.

Puoi inserire la sitografia all’interno della bibliografia o creare un elenco a parte.

Hai seguito i nostri consigli, ma hai comunque bisogno di un aiuto per scrivere la tua tesi per motivi di lavoro o di mancanza di tempo? Word to Working è a tua disposizione! Contattaci via mail e parlaci del tuo progetto.

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Ileana Barilla

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