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Scrivere l’introduzione della tua tesi di laurea: come fare

scrivere introduzione tesi

Al contrario di quanto si pensi, l’introduzione della tesi di laurea è l’ultimo elemento da scrivere ed inserire nell’elaborato.

Solo dopo aver scritto il testo, sviluppato i contenuti e averli inseriti in un discorso coerente, si può infatti pensare ad un’introduzione che presenti il lavoro in modo chiaro ed esaustivo, aggiungendo anche i motivi che hanno portato a sviluppare una certa tematica.

Scrivere l’introduzione della tesi: alcuni suggerimenti utili

Dopo aver terminato di scrivere la tesi, è ora di pensare all’introduzione.

Inizia subito col mettere in evidenza gli obiettivi prefissati. Questo serve a far capire immediatamente su cosa ti sei concentrato e alzerà il livello di attenzione da parte del lettore.

Non occorre che questa parte sia lunga: sii conciso, ma chiaro.

Vai al cuore del problema: una volta definito, spiega il motivo della scelta, ovvero la rilevanza che questo ha in un determinato ambito. Per farlo, inserisci un breve riassunto dei maggiori contributi teorici che saranno approfonditi nel primo capitolo.

I passi successivi

Spiega in che modo hai scelto di affrontare il problema e quali sono gli strumenti utilizzati. In poche parole, la metodologia di cui ti sei servito per portare avanti la tua analisi empirica o la tua riflessione teorica.

Infine, entra nel dettaglio degli argomenti trattati in ogni capitolo, per dare al lettore un’idea concisa di ciò che potrà trovare in ciascuno di essi e seguire il processo logico che ti ha guidato nella stesura del lavoro.

Metti in evidenza i punti di forza della tesi, che troveranno conferma nelle pagine successive. Nello scrivere l’introduzione tesi, dovrai fare in modo che, pur leggendo solo queste parti, non sfugga nulla di importante che hai scritto nel resto del lavoro. Per concludere, fai anche qualche cenno alle conclusioni.

Poni quindi l’introduzione come una possibile fase di scoperta, senza rispondere alle domande della tua tesi in modo che il lettore ne sia incuriosito e vada a leggere il contenuto.

Altro consiglio: evita i tempi passati. Anche se l’introduzione tesi viene scritta quando il lavoro è concluso, viene spontaneo usare i verbi al tempo passato, ad esempio: “In questa tesi si è affrontato questo problema”. Il lettore, tuttavia, legge l’introduzione non appena apre il volume, e si aspetta di trovare gli obiettivi, non i risultati. Quindi scriverai “In questa tesi si affronterà (o affronta) il problema di…”.

Sul web, infine, è possibile trovare numerosi template ed esempi per scrivere un’ottima introduzione.

Hai seguito i nostri consigli, ma hai comunque bisogno di un aiuto per scrivere la tua tesi per motivi di lavoro o di mancanza di tempo? Word to Working è a tua disposizione! Contattaci via mail e parlaci del tuo progetto.

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Ileana Barilla

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