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Il film della settimana: Scappa – Get Out (2017)

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Questa settimana parliamo di un thriller psicologico, dai toni dark: Scappa – Get Out di Jordan Peele, al suo esordio dietro la macchina da presa.

Vincitore di un premio Oscar come migliore sceneggiatura originale, il film critica il moderno liberalismo negli USA.

Scappa – Get Out: trama e recensione

Rose e Chris sono una bellissima coppia: lui è un fotografo afroamericano, lei un’affascinante donna caucasica.

Quando arriva il fatidico giorno dell’incontro con i genitori di Rose, Chris ha alcuni dubbi, dato che non conoscono il colore della sua pelle. Tuttavia, Rose lo rassicura che per loro essere afroamericano non avrebbe comportato il minimo problema. Così lui decide di conoscere la famiglia della sua fidanzata. Però, sotto l’apparenza di una cortese accoglienza, avverte sempre di più che c’è qualcosa non torna.

Così, quello che doveva essere un tranquillo weekend si trasforma in un incubo.

Con Scappa – Get Out, Jordan Peele realizza un convincente thriller/horror ricco di tensione, in funzione di un finale al cardiopalmo, dove le regole del genere si smontano, si ricompongono e si contaminano con il sarcasmo e la denuncia dell’ipocrisia imperante nella società americana.

Lo spettatore si impaurisce senza l’utilizzo di mostruosità, jumpscare o splatter, ma grazie a inquadrature ed espressioni facciali inquietanti, in grado di tenerlo sempre in allerta.

Te lo consiglio perché

Definito il thriller dei record, non solo per gli incassi da capogiro registrati negli Stati Uniti, ma anche per l’accoglienza entusiasta da parte di pubblico e critica, il film appartiene ad un genere che si colloca a metà tra lo spaventoso e il satirico.

Il regista tenta la strada della suspense, sulla scia di classici che mescola e reinterpreta. Un curioso mix tra Indovina chi viene a cena e Rosemary’s baby, con un pizzico di mistero e inquietudine.

Molto interessante il graffio narrativo su un tema scottante, il razzismo ancora presente e imperante nella società americana. Uno sguardo al presente, in particolare ai pregiudizi e alla discriminazione che contaminano la società moderna e contemporanea.

Oltre il colore della pelle, la pellicola riprende il passato, modifica il presente e pensa cambiare il futuro con cervelli sempre freschi ed una forza fisica giovanile.

La pelle chiara è stata avvantaggiata per quanto? Per gli ultimi 200 anni? Ma ora il vento sta cambiando, va di moda il nero.

Ileana Barilla