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“ZOMBIE” è una risposta di pace contro le atrocità

zombie cranberries

Il gruppo terroristico IRA imperversava contro il governo britannico. Precisamente, il 20 marzo 1993 quando tante famiglie con bambini erano in giro per negozi a fare shopping, nel Chesire, l’IRA piazzò due bombe in due cassonetti della spazzatura in metallo: una fu collocata all’esterno di alcuni negozi mentre l’altra fu sistemata davanti ad Argo.

Dopo 25 minuti, la prima bomba esplose, poco dopo, la seconda: esattamente nel punto in cui la folla, inconsapevole, si diresse. 54 persone rimasero ferite e due bambini morirono.

“Zombie” dei Cranberries è la risposta della band a quelle atrocità. Il testo fa, infatti, riferimento alla violenza, alle madri dal cuore spezzato per la perdita dei propri figli. 

E ancora, del dolore causato da quegli atti terroristici. Con la chiara volontà, della band, di lanciare un messaggio di pace e prendere le distanze da quell’atto sconvolgente.

Pubblicato nel 1994 come singolo, il brano è uno dei più famosi della band irlandese. Considerato un vero e proprio capolavoro, “Zombie” è stata scritta da Dolores O’ Riordan, la cantante dei Cranberries che ci ha lasciati qualche hanno fa. Scritta con l’intento di raccontare quel tragico fatto, lasciando una testimonianza di quel che è accaduto ma non è tutto: “Zombie” vuole essere un monito, nella speranza che fatti di tale violenza non avvengano mai più.

Curiosità sul brano Zombie

I genitori di uno dei due bambini, vittime dell’attacco terroristico, hanno scoperto il vero significato del brano solo dopo la morte di Dolores O’Riordan. I due, attualmente, lavorano alla “Tim Parry and Johnathan Ball Foundation For Peace” per aiutare i sopravvissuti agli atti di terrorismo

UN ESTRATTO DEL BRANO:

Another head hangs lowly
Child is slowly taken
And the violence caused such silence
Who are we mistaken?

But you see, it’s not me
It’s not my family
In your head, in your head, they are fighting
With their tanks and their bombs
And their bombs and their guns
In your head, in your head, they are crying

In your head, in your head
Zombie, zombie, zombie-ie-ie
What’s in your head, in your head?
Zombie, zombie, zombie-ie-ie-ie, oh

Carla marino

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