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“Home again” di Michael Kiwanuka

home again

È la varietà di influenze musicali che si fondono in modo organico. Si possono percepire elementi di folk, soul e blues, oltre a tocchi di gospel e jazz. Questa diversità stilistica contribuisce a creare un suono unico e originale che distingue Kiwanuka dagli altri artisti contemporanei.

Home Again è il primo album in studio del cantautore britannico Michael Kiwanuka, pubblicato nel 2012. Quest’opera segna l’inizio di una carriera musicale promettente l’artista.

Le tracce dell’album Home Again

Il jazz-soul unito al folk evocano echi di un passato, sofferto e profondo, nonostante la giovane età di Kiwanuka, solo 24 anni, in un modo che ricorda l’approccio di Van Morrison. L’epica risonanza che permea la sua musica si fondono in modo impeccabile con una struttura sonora influenzata dalla tradizione black.

“Tell Me A Tale” è effettivamente stato il primo biglietto da visita di questo talentuoso musicista. Le influenze afro e psichedeliche che permeano questo brano robusto e avvolgente sono intrise di una forte enfasi e slancio. La malinconia risiede nell’animo giovane dell’autore. Sussurra, ma non grida. Aggiungendo una profonda intimità all’interpretazione.

Non è un peccato se “Rest” sembra già adulto e privo di mordente, non è la disperazione il fulcro emotivo di Kiwanuka, caratterizzata da una melodia struggente e da testi profondi che esplorano la natura effimera della vita. La voce di Kiwanuka si muove con grazia tra le note, creando un’atmosfera nostalgica ma allo stesso tempo consolatoria.

Il soft-blues della splendida “Home Again” cattura questa meravigliosa attitudine poetica. La canzone è un’ode all’idea di casa come rifugio, un luogo di sicurezza e appartenenza.  L’ibridazione di generi, dal folk, al soul al blues, oltre a tocchi di gospel e jazz restituisce una forza al brano che porta lo stesso nome dell’album.

Home again

Home again

One day I know

I’ll feel home again

Born again

Born again

One day I know

I’ll feel strong again

Ogni traccia svela dettagli preziosi, come il folk vocale di “Bones”.

Le liriche di Kiwanuka sono un altro aspetto che spicca in questo album. Affrontano temi universali come l’amore, la solitudine e la ricerca di un senso di appartenenza. Le parole sono sincere e profonde.

“Home Again” rappresenta un debutto maturo e intriso di personalità. Qualsiasi dubbio possa ancora sorgere, porgete il vostro orecchio e il vostro animo alle meravigliose note conclusive di “Worry Walks Beside Me”. Questo blues è impreziosito da un fascino e una forza che nulla hanno da invidiare ai grandi nomi del passato, confermando tutte le promettenti qualità di questo giovane londinese.

Andrea Capacchione

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