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Il film della settimana: 99 Homes (2014)

99 homes

Nuova settimana, nuovo film: oggi parliamo di 99 Homes di Ramin Bahrani.

La trama offre uno sguardo crudo e particolarmente coinvolgente sulla crisi immobiliare degli Stati Uniti durante gli anni 2000.

99 Homes: trama e recensione

La storia si concentra su Dennis Nash (Andrew Garfield), un giovane operaio edile e padre single che vive con la madre Lynn (Laura Dern) e suo figlio Connor nella Florida centrale. Ricevono un ordine di sfratto dallo spregiudicato agente immobiliare Rick Carver (Michael Shannon) a causa del mancato pagamento del mutuo.

Disperato nel trovare un modo per riavere la sua casa, Dennis finisce per accettare un lavoro da Carver, lavorando per lui per sfrattare altre famiglie dalla loro proprietà. Il protagonista viene rapidamente coinvolto nel mondo senza scrupoli dell’immobiliare, lottando con la sua coscienza mentre compie azioni che vanno contro i suoi principi morali per mantenere il lavoro e recuperare la sua casa.

Man mano che Dennis diventa sempre più coinvolto negli affari di Carver, inizia a guadagnare denaro e a ricoprire ruoli di spicco all’interno dell’agenzia immobiliare. Tuttavia, il prezzo da pagare è alto, poiché la sua integrità e i suoi legami familiari saranno messi alla prova.

La tensione cresce quando Dennis si trova ad affrontare le conseguenze delle sue azioni e dovrà decidere fino a che punto è disposto a spingersi per garantire un futuro per sé stesso e la sua famiglia.

Il film culmina in una serie di eventi che mettono alla prova le priorità di Dennis, portandolo a confrontarsi con la sua coscienza e a fare delle scelte che avranno conseguenze durature sulla sua vita e sulle persone che ama.

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La forza di 99 Homes risiede nella sua capacità di mostrare le conseguenze umane di una crisi finanziaria su vasta scala. Il film non si limita a essere una rappresentazione accademica dei fatti, ma si concentra sulle vite delle persone coinvolte, portando lo spettatore a comprendere le difficili scelte che devono affrontare. Garfield e Shannon offrono interpretazioni eccezionali, portando una tensione palpabile.

Il film affronta anche temi più ampi riguardanti la corruzione, l’avidità e la moralità, mettendo in discussione fino a che punto le persone sono disposte ad arrivare pur di sopravvivere o avere successo in un sistema che sembra favorire solo i più ricchi e potenti.

La regia di Bahrani è incisiva e senza fronzoli, permettendo allo spettatore di immergersi completamente nell’atmosfera cupa e spietata del mondo immobiliare durante la crisi finanziaria. La colonna sonora sottolinea efficacemente le emozioni dei personaggi e l’angoscia della situazione.

Una pellicola potente e provocatoria che offre uno sguardo crudo e senza compromessi sulla crisi immobiliare americana, portando alla luce le sfumature morali e umane dietro i titoli di giornale. È un film che lascia un’impressione duratura e invita alla riflessione su questioni importanti riguardanti la giustizia sociale e l’etica nel mondo contemporaneo.

Quando tu lavori per me, sei mio…

Rick Carver

Ileana Barilla

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