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Il film della settimana: Tre manifesti a Ebbing, Missouri (2017)

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Nuova settimana, nuovo film: oggi parliamo di Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh.

La trama ruota attorno a Mildred Hayes, una madre determinata a far giustizia per l’omicidio non risolto di sua figlia adolescente, Angela.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri: trama e recensione

Mildred (Frances McDormand), profondamente frustrata dall’apparente mancanza di progressi da parte della polizia locale, decide di agire in modo audace e controverso. Affitta tre grandi manifesti pubblicitari sulla strada principale che entrano nella città di Ebbing, Missouri. I manifesti, diretti al capo della polizia Bill Willoughby (Woody Harrelson), chiedono conto dell’assenza di arresti nel caso di sua figlia.

La situazione si complica quando la comunità di Ebbing si divide tra coloro che sostengono Mildred e coloro che difendono la polizia locale. Il capo della polizia è visto come un uomo rispettato e amato, nonostante sia afflitto da una malattia terminale. Il suo secondo in comando, l’ufficiale Jason Dixon (Sam Rockwell), è un personaggio problematico con un passato violento e razzista.

La lotta di Mildred per la giustizia porta tensioni e conflitti in città, mettendo in luce le complessità delle relazioni umane e dei pregiudizi. La trama si sviluppa mentre i personaggi affrontano le loro colpe, i loro rimpianti e le loro aspirazioni di redenzione.

La storia esplora temi di perdono, vendetta, comprensione e compassione. Ogni personaggio, incluso Mildred stessa, è imperfetto e combattuto tra il desiderio di giustizia e la necessità di accettare il passato. La trama si snoda attraverso una serie di eventi inaspettati, svelando i segreti più profondi dei residenti di Ebbing.

Il film culmina in un finale che non offre facili risposte ma che lascia lo spettatore a riflettere sulla complessità della vita, della giustizia e delle relazioni umane.

Te lo consiglio perché

Tre Manifesti a Ebbing, Missouri è un film straordinario che lascia un’impronta indelebile nello spettatore.

Frances McDormand offre una performance straordinaria nel ruolo di Mildred Hayes, una madre determinata alla ricerca di giustizia. La sua interpretazione è potente e toccante, trasmettendo tutta la rabbia e la disperazione del suo personaggio. Woody Harrelson e Sam Rockwell offrono anche delle interpretazioni memorabili che aggiungono complessità e umanità alla storia.

Ciò che rende la pellicola così straordinaria è il modo in cui affronta temi così profondi e complessi senza perdere di vista l’umorismo e l’umanità. La sceneggiatura di McDonagh è brillante, mescolando abilmente momenti di grande intensità emotiva con situazioni sorprendentemente divertenti.

La regia è altrettanto eccezionale, con McDonagh che crea un’atmosfera che oscilla tra il dramma crudo e la commedia nera. Le riprese della campagna del Missouri sono magnifiche e contribuiscono a dare vita a questo mondo pieno di contraddizioni.

È un film che ti fa ridere, piangere e riflettere, e che ti lascia con domande difficili sulla natura umana e sulla ricerca della giustizia. Consiglio vivamente di vederlo a chiunque sia alla ricerca di un film coinvolgente e profondamente emozionante.

Fosse per me farei un database nel quale ci sarebbe ogni individuo maschile e se qualcuno fa qualcosa di male, si fa una verifica, poi si stabilisce al 100% che corrisponda e si ammazza.

Mildred

Ileana Barilla