Vai al contenuto

Il film della settimana: CODA – I segni del cuore (2021)

coda

Questa settimana parliamo di un film molto particolare: Coda – I segni del cuore di Sian Heder.

Molto apprezzato dalla critica, ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui tre premi Oscar: Miglior Film, Miglior Regista e Miglior Attrice Non Protagonista per Troy Kotsur.

CODA – I segni del cuore: trama e recensione

Ruby Rossi (Emilia Jones), è una ragazza di diciassette anni che vive in una piccola città costiera del Massachusetts. È l’unico componente nella sua famiglia a poter sentire, mentre entrambi i suoi genitori, Frank e Jackie (Marlee Matlin e Troy Kotsur), e suo fratello maggiore, Leo, sono sordi.

La famiglia Rossi vive principalmente di pesca, e Ruby ha sempre svolto un ruolo fondamentale come interprete per i suoi genitori. Lei è la loro voce nel mondo esterno, aiutandoli nelle comunicazioni quotidiane e nelle interazioni con gli altri. Questa responsabilità la tiene legata alla famiglia in modo intenso, tanto da mettere in discussione la possibilità di perseguire i suoi sogni personali.

Ruby è una talentuosa cantante, ma la sua passione è rimasta principalmente un segreto. Quando il suo insegnante di musica, Mr. Villalobos, scopre il suo talento durante una lezione di coro, le suggerisce di candidarsi per una borsa di studio per il college di musica Berklee. Questa scoperta avvia una serie di eventi che portano Ruby a confrontarsi con la possibilità di lasciare la sua famiglia per perseguire la sua passione.

Nel frattempo, stringe una relazione romantica con Miles, ragazzo della sua scuola. Questa porterà ulteriori complessità alla sua situazione. Miles infatti non capisce appieno l’equilibrio delicato che Ruby deve mantenere tra la sua famiglia e i suoi sogni personali.

Con il sostegno di Mr. Villalobos, Ruby si prepara per l’audizione a Berklee. Ma la sua famiglia, preoccupata di perderla, è divisa tra il sostenerla nel perseguire i suoi sogni e il desiderio egoistico di tenerla vicino a casa.

La trama si sviluppa in modo coinvolgente mentre Ruby naviga tra le pressioni della sua famiglia, il desiderio di indipendenza e il timore di abbandonare coloro che ama. Alla fine, deve trovare il coraggio di seguire il suo cuore e trovare un modo per bilanciare le sue passioni con il suo legame familiare.

Te lo consiglio perché

Coda affronta in modo toccante e autentico temi importanti come l’identità, l’autonomia e il conflitto tra perseguire i propri sogni e rimanere legati alle proprie radici. La regia di Heder è sensibile e riesce a catturare l’essenza delle relazioni familiari, soprattutto la complessità dei legami tra Ruby e i suoi genitori.

Le interpretazioni sono eccezionali, con Emilia Jones che offre una performance intensa e commovente nel ruolo di Ruby, trasmettendo la sua lotta interiore in modo molto convincente. Marlee Matlin e Troy Kotsur portano una profondità emotiva ai loro personaggi, offrendo una rappresentazione realistica e toccante delle sfide e delle gioie di essere genitori sordi.

La colonna sonora del film è anche un punto forte, con numerose performance musicali che aggiungono un’ulteriore dimensione emotiva.

Un film che riesce a far ridere e piangere, a far riflettere e a emozionare. È una storia universale sull’amore, la famiglia e il coraggio di seguire i propri sogni. Se ti piacciono i film che combinano commedia, dramma e musica con una forte dose di sentimenti, dovrai sicuramente recuperarlo.

Io non ho mai fatto niente senza la mia famiglia prima d’ora.

Ruby Rossi

Ileana Barilla